La masterclass, condotta da İlhan Koçulu, racconta un territorio unico: gli altopiani di Kars, a 2000 metri, dove biodiversità, storia e culture diverse hanno plasmato una tradizione casearia straordinaria.
İlhan Koçulu, erede delle tecniche trasmesse da comunità Malakan, allevatori caucasici e casari svizzeri, guida un percorso che unisce patrimonio gastronomico, sviluppo rurale e identità culturale. Il suo lavoro ha trasformato Boğatepe in un modello di sostenibilità, con il primo Museo del Formaggio della Turchia e un progetto comunitario che tutela pascoli, saperi e produzioni artigianali.
Interviene la giornalista enogastronomica Elvan Uysal Bottoni.
In degustazione formaggi
Gravyer (Gravyer Peyniri)
Formaggio turco ispirato al Gruyère, prodotto soprattutto a Kars e Erzurum. Pasta dura, occhiatura regolare, aromi di burro, nocciola e fieno di montagna. Stagionatura da 6 a 12 mesi, gusto pieno ma elegante.
Kars Eski Kaşar
Versione stagionata del kaşar di Kars, ottenuto da latte ovino o misto. Pasta compatta, colore giallo intenso, profilo aromatico deciso con note di erbe secche, yogurt maturo e burro fuso. Stagionatura tradizionale: 12–24 mesi.
Malakan Peyniri
Formaggio raro, legato alla comunità Malakan (coloni russi del Caucaso). Latte vaccino, pasta semidura, gusto pulito e lattico con una leggera nota di panna acida. Ricorda certi formaggi russi o caucasici, con una maturazione breve media.
Koyun Deri Tulum
Tulum tradizionale prodotto con latte di pecora e maturato in pelli ovine (deri). Pasta friabile, sapore molto intenso, salino e animale, con aromi di montagna e acidità marcata. Uno dei formaggi più identitari della Turchia.
In abbinamento vini turchi
Arçuri – Canavar Bağları
Un metodo ancestrale da Sıdalan, raro vitigno autoctono dell’area di Çanakkale, è un vino che punta sull’espressione diretta dell’uva e del territorio. Fresco, agile e di carattere, è un esempio interessante della nuova generazione di piccoli produttori turchi che lavorano con varietà locali.
Karkuş – Kayra
Prodotto da un’antica varietà dell’Anatolia sud-orientale, il Karkuş nasce da vigne vecchie della zona di Şırnak e conserva un carattere decisamente originale. Ha struttura e una piacevole componente tannica, con profumi maturi e una trama più complessa rispetto a quella che ci si aspetterebbe da un vino bianco.
Kastro Tireli, Hermos Naturel Bornova Misketi
Bianco aromatico prodotto nella tenuta Kastro Tireli, ad Akhisar, zona collinare con suoli rocciosi e venti costanti che favoriscono freschezza e profumi. Il vitigno Misket (Bornova Misketi) dà un vino floreale, agrumato e molto fragrante, con un profilo fresco e immediato.
Ampelo Karasakız, Canavar Winery
Vino naturale prodotto da Canavar Bağları con il vitigno storico Karasakız, coltivato sui pendii del Monte Ida. È un rosso speziato, pepato, succoso, con aromi di ciliegia e lampone, acidità vibrante e alcol perfettamente integrato. Vinificazione in acciaio, lieviti indigeni, solfiti minimi, nessuna filtrazione.
Costo a persona euro 28
İlhan Koçulu, erede delle tecniche trasmesse da comunità Malakan, allevatori caucasici e casari svizzeri, guida un percorso che unisce patrimonio gastronomico, sviluppo rurale e identità culturale. Il suo lavoro ha trasformato Boğatepe in un modello di sostenibilità, con il primo Museo del Formaggio della Turchia e un progetto comunitario che tutela pascoli, saperi e produzioni artigianali.
Interviene la giornalista enogastronomica Elvan Uysal Bottoni.
In degustazione formaggi
Gravyer (Gravyer Peyniri)
Formaggio turco ispirato al Gruyère, prodotto soprattutto a Kars e Erzurum. Pasta dura, occhiatura regolare, aromi di burro, nocciola e fieno di montagna. Stagionatura da 6 a 12 mesi, gusto pieno ma elegante.
Kars Eski Kaşar
Versione stagionata del kaşar di Kars, ottenuto da latte ovino o misto. Pasta compatta, colore giallo intenso, profilo aromatico deciso con note di erbe secche, yogurt maturo e burro fuso. Stagionatura tradizionale: 12–24 mesi.
Malakan Peyniri
Formaggio raro, legato alla comunità Malakan (coloni russi del Caucaso). Latte vaccino, pasta semidura, gusto pulito e lattico con una leggera nota di panna acida. Ricorda certi formaggi russi o caucasici, con una maturazione breve media.
Koyun Deri Tulum
Tulum tradizionale prodotto con latte di pecora e maturato in pelli ovine (deri). Pasta friabile, sapore molto intenso, salino e animale, con aromi di montagna e acidità marcata. Uno dei formaggi più identitari della Turchia.
In abbinamento vini turchi
Arçuri – Canavar Bağları
Un metodo ancestrale da Sıdalan, raro vitigno autoctono dell’area di Çanakkale, è un vino che punta sull’espressione diretta dell’uva e del territorio. Fresco, agile e di carattere, è un esempio interessante della nuova generazione di piccoli produttori turchi che lavorano con varietà locali.
Karkuş – Kayra
Prodotto da un’antica varietà dell’Anatolia sud-orientale, il Karkuş nasce da vigne vecchie della zona di Şırnak e conserva un carattere decisamente originale. Ha struttura e una piacevole componente tannica, con profumi maturi e una trama più complessa rispetto a quella che ci si aspetterebbe da un vino bianco.
Kastro Tireli, Hermos Naturel Bornova Misketi
Bianco aromatico prodotto nella tenuta Kastro Tireli, ad Akhisar, zona collinare con suoli rocciosi e venti costanti che favoriscono freschezza e profumi. Il vitigno Misket (Bornova Misketi) dà un vino floreale, agrumato e molto fragrante, con un profilo fresco e immediato.
Ampelo Karasakız, Canavar Winery
Vino naturale prodotto da Canavar Bağları con il vitigno storico Karasakız, coltivato sui pendii del Monte Ida. È un rosso speziato, pepato, succoso, con aromi di ciliegia e lampone, acidità vibrante e alcol perfettamente integrato. Vinificazione in acciaio, lieviti indigeni, solfiti minimi, nessuna filtrazione.
Costo a persona euro 28











